Le istruzioni per depositare le proprie pubblicazioni scientifiche in AMS - Acta.

Diritto d’autore

Anche nei casi in cui sussiste l’obbligo di disseminare ad accesso aperto i propri contributi di ricerca, il ricercatore è libero di scegliere la sede editoriale che ritiene più opportuna, purché si assicuri di conservare il diritto di auto-archiviare il proprio lavoro - nella versione editoriale definitiva (publisher's version) o nella versione definitiva senza impaginazione editoriale (post-print) - nell’archivio istituzionale.

E’ possibile verificare le policy dell’editore in merito all’open access tramite la banca dati internazionale SHERPA-RoMEO.

Se l’editore scelto non è presente nella banca dati o se presente, non consente la disseminazione dei lavori di ricerca mediante un archivio istituzionale ad accesso aperto, è possibile procedere nei seguenti modi:

  • proporre all’editore una licenza che consenta di effettuare l’archiviazione ad accesso aperto ad esempio una license to publish
  • inviare una richiesta di modifica del contratto ad esempio mediante i modelli di cover letter e di amendamento predisposti dalla Commissione Europea

Nel caso di reiterato rifiuto di modifica del contratto da parte dell’editore è bene pretendere una formulazione scritta del rifiuto che potrà essere inviata all’agenzia responsabile del programma di finanziamento alla ricerca.

 

Cosa depositare

I ricercatori devono sempre depositare in AMS Acta una delle seguenti versioni, anche nel caso che la prima pubblicazione si stata effettuata mediante una rivista o una monografia ad accesso aperto:

  • Versione pubblicata ovvero la versione ufficiale pubblicata dall’editore (publisher’s version)
  • Versione finale accettata per la pubblicazione (post-print) ovvero la versione dell'articolo accettata per la pubblicazione, che include tutte le modifiche derivanti dal processo di peer-review, ma non ancora formattata e impaginata dall'editore


Quando depositare

I ricercatori debbono depositare le loro pubblicazioni di ricerca al termine del processo di revisione  o comunque, al più tardi, al momento della pubblicazione ufficiale. L’archivio istituzionale, AMS Acta, ha un sistema automatico per la gestione dell’embargo che consente di impostare un periodo di chiusura nel corso del quale il full-text del contributo di ricerca non può essere consultato.


Dove depositare

I ricercatori e i docenti dell’Università di Bologna debbono depositare i propri contributi di ricerca (versione pubblicata o post-print) in AMS Acta, archivio istituzionale dell’Ateneo. I ricercatori accedono all’archivio con le credenziali di Ateneo e depositano i propri lavori attraverso una semplice procedura web. AMS Acta è predisposto per la raccolta dei contributi obbligati da Open Access FP7 Pilot, da Horizon2020, SIR e PRIN. Una volta depositati dai ricercatori, i contributi vengono validati da un punto di vista bibliografico e resi disponibili online dallo staff AlmaDL.